Andrea Tasca - miodottore.it

La disfunzione erettile

L’erezione è un fenomeno complesso che ha luogo con un meccanismo nervoso e vascolare sotto il controllo ormonale e psicologico. La DE, definibile come l’incapacità ad ottenere o mantenere un’erezione sufficiente a permettere un’attività sessuale soddisfacente, può originare da diversi fattori di natura nervosa, vascolare ed ormonale.

La DE è prevalente nella popolazione maschile in percentuale variabile tra il 5 ed il 20% delle percentuali che sono probabilmente sottostimate in relazione al riserbo con cui questo tipo di problemi vengono denunciati dal paziente. Tale percentuale si innalza criticamente al di sopra dei 40 anni fino a raggiungere oltre i 75 anni percentuali prossime all’80%.

Le possibili cause

Il paziente affetto deve essere in prima istanza valutato sul piano dell’attività fisica, l’alterazione dei grassi nel sangue, l’uso di droghe e l’abuso di alcool. Altre condizioni predisponenti sono la presenza di  diabete mellito l’ipertensione arteriosa i disturbi del sonno, tra cui l’apnea ostruttiva, l’obesità e le disfunzioni ormonali quali il difetto di testosterone.

Nell’ambito delle alterazioni neurologiche deve essere indagata la presenza di disturbi neurologici come il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla o gli esiti di un ictus cerebri che possono pesantemente influenzare una normale erezione.

Vanno inoltre considerati la sindrome depressiva o gli stati d’ansia che possono favorire il fenomeno e condizionare la disponibilità del paziente ad assumere i farmaci che il medico ritenga di prescrivere. In questo caso il paziente andrà avviato ad una valutazione psichiatrica o psicosessuologica.

Anche i pregressi interventi chirurgici demolitivi nel piccolo bacino, vale a dire al retto o alla vescica-prostata possono creare una disfunzione sessuale ed andranno fatti emergere nel colloquio con il paziente.

Nel giovane la DE può associarsi a dolori pelvici cronici talora sostenuti dalla cosiddetta prostatite, in questo caso non è infrequente che la disfunzione sessuale si associ a disturbi della minzione che andranno identificati.

Il paziente dovrà inoltre essere interrogato sull’assunzione di farmaci che interferiscano con l’attività sessuale; tra questi gli antidepressivi, gli anti psicotici, gli anti ipertensivi, i nitroderivati e gli anti androgeni.

Alcuni di questi possono creare serie complicanze se associati ai farmaci, quali viagra e similari, talora superficialmente prescritti dal medico generico.

È fondamentale inoltre che vengano raccolti dati sul desiderio sessuale del paziente e così pure sulle relazioni di coppia sull’eiaculazione sul grado di raggiungimento dell’orgasmo e su eventuali erezioni mattutine.

La terapia

Il cardine della terapia medica, fatte salve le forme di disfunzione psicogena che richiedono il contributo di uno psicosessuologo sono gli inibitori enzimatici tipo viagra, cialis o similari che permettono di mantenere espansa la struttura vascolare all’interno dei corpi cavernosi del pene.

La somministrazione deve avvenire all’inizio sotto controllo medico al fine di ottenere la massima efficacia e di evitare i potenziali effetti collaterali.

L’iniezione nel pene di agenti vasoattivi è invece riservata ai pazienti che hanno subito un intervento mutilante in piccolo bacino, quale l’amputazione del retto o che abbiano lesioni neurologiche, quali i mielolesi.

Queste categorie di pazienti e così pure quelli che abbiano importanti incurvamenti del pene possono inoltre giovarsi dell’applicazione di una protesi per impotenza che si avvale di modelli la cui affidabilità è testimoniata dalle numerose esperienze cliniche acquisite .

Vedi la scheda: chirurgia del pene e protesi peniena

L’urologo dovrà quindi visitare il paziente non solo per evidenziare le alterazioni del sistema genitourinario, quali la presenza dio placche che possano interferire sulla normale espansione del pene in corso di erezione, tipiche della malattia di La Peyronie o di testicoli di volume ridotto, ma anche per analizzare eventuali disfunzioni dei sistemi endocrino, neurologico e vascolare. Va a questo punto sottolineato che la DE sta emergendo come un importante marcatore sentinella delle anomalie del sistema cardiovascolare e della salute complessiva dell’uomo. Vi sono dati convincenti che la DE può essere spia di un incrementato rischio di disturbi cardiovascolari, di alterazioni coronariche , di ictus ed altre cause di mortalità e che questo rischio prescinde dai fattori noti al riguardo quali arteriosclerosi o altro.

Tra i test biochimici indispensabili per una valutazione di base sono inclusi la glicemia e l’assetto lipidico oltre ai test ormonali, in primis quello del testosterone e se necessario degli ormoni tiroidei.

Il paziente andrà quindi esaminato con un apparecchio che valuti la tumescenza del pene durante il sonno, al di fuori dell’influenza della psiche. Si tratta di un piccolo anello da applicarsi al pene connesso ad un trasduttore che consente l’elaborazione di un tracciato.. Un esame fondamentale è inoltre l’ecodoppler dei vasi penieni da eseguirsi a pene flaccido e dopo erezione indotta con l’iniezione nel pene attraverso un ago minuscolo (una puntura di zanzara) di un agente vasoattivo . Lo scopo e quello di valutare l’afflusso di sangue al pene e l’efficacia del meccanismo di contenimento nell’organo del sangue affluito.

Esami più indaginosi vengono eseguiti solo di fronte a situazioni più complesse.